Le continue variazioni della direzione del vento, della velocità ed intensità sono spesso causa del fatto che alcune turbine siano ferme. Piú di rado invece alcune turbine sono in manutenzione, cosa mai effettuata su tutte in contemporanea.
Campagne di monitoraggio ed analisi anemologiche permettono agli sviluppatori di stimare con un buon grado di certezza quando e quanta energia è disponibile, in modo che le utility possano pianificare le loro vendite di energia eolica. Per maggiori approfondimenti consultare il documento di approfondimento.
Quando c´é calma, la turbina è in riposo. In qualunque caso all´altezza del mozzo di una turbina posizionata in un buon sito i momenti di calma sono rari ma inevitabili ed in un certo modo attesi.
Le turbine non sono rumorose. L'evoluzione della tecnologia eolica negli ultimi decenni ha reso il rumore dovuto alle parti meccaniche praticamente impercettibile e quindi il suono più udibile è il fruscio aerodinamico del passaggio delle pale di fronte alla torre. Ci sono linee guida molto restrittive sulle emissioni sonore delle turbine eoliche a difesa della protezione della pubblica amenità . E' possibile mantenere una conversazione al di sotto di una turbina eolica in funzione senza dover alzare il tono della voce. All'aumentare della velocità del vento il rumore è poi coperto da quello del vento stesso. Per maggiori informazioni nella sezione approfondimenti potete leggere la scheda sul rumore delle turbine, o magari visitate un parco eolico e fate le vostre valutazioni.
C‘è sempre un rumore a bassa frequenza presente in ogni ambiente silenzioso proveniente da sorgenti sonore create dall‘uomo, come macchinari ed i trasporti, oppure naturali come il mare, il vento un tuono. È stato ripetutamente dimostrato tramite misurazioni effettuate in tutto il mondo negli ultimi 10 anni, ed è ormai accettato da tutti i professionisti del suono che il livello di rumore a bassa frequenza generato dalle turbine moderne è estremamente basso, così basso da essere al di sotto della soglia della percezione.
Avremo bisogno di un mix di entrambe le soluzioni, off-shore (in mare) ed on-shore (a terra) per raggiungere gli obiettivi che si é posta la Comunità Europea nella sfida del clima. Attualmente poi l'eolico a terra é molto piú economico di quello a mare.
I vecchi mulini a vento sono visti con nostalgia, ed alcune persone ne preferiscono le forme rispetto alla loro versione moderna. Solo perchè le turbine eoliche sono moderne, ciò non significa che queste non saranno viste anch’esse con nostalgia nel futuro. Una turbina eolica moderna non è altro che un mulino a vento ottimizzato e migliorato. Ogni aspetto del design è stato studiato per migliorare l’efficienza nella generazione di corrente elettrica, e portarla molto lontano rispetto ai vecchi mulini. Dare lo stile dei mulini alle torri eoliche significherebbe far costare molto di più l’energia prodotta.
Il confronto tra l'energia utilizzata per realizzare un impianto e quella generata dall'impianto stesso è conosciuto come bilancio energetico. Questo può essere espresso in tempi di ritorno, ad esempio il tempo necessario a generare una quantità di energia equivalente a quella utilizzata per realizzare la turbina o l'impianto. La media di un parco eolico (ovviamente in zone sufficientemente ventose da garantire l'interesse nel realizzare l'investimento) è di ripagare l'energia utilizzata nella sua realizzazione in un tempo che va dai sei agli otto mesi, stesso periodo richiesto da una cetrale a carbone o nucleare.
Per microgenerazione si intende una produzione di energia elettrica da impianti di potenza inferiore ad 1 MW, ovvero nel caso del minieolico, mulini massimo dal diametro del rotore tra i 50 e i 60 metri.
Questa probabilmente è la domanda più posta in assoluto, e quella su cui c'è più disaccordo a livello mondiale nell'industria del minieolico.
Viento non vende impianti minieolici che possono essere installati sul tetto e comunque sconsiglia il minieolico in ambiente urbano. In qualunque caso seguiamo con interesse lo sviluppo delle tecnologie ed il dibattito in corso tra le industrie.
Si è scritto che il Sig. Mike Bergey, responsabile di una delle più grandi industrie di microeolico dichiarasse:
"spero la gente la smetta di chiederci se è possibile montare le turbine sul tetto delle costruzioni"
Paul Gipe, uno dei più rispettati esperti d'eolico americano inoltre dichiara:
"Montare turbine eoliche, di ogni tipo, sul tetto di un'abitazione è davvero una cattiva idea. Non ne ho ancora vista una che abbia funzionato o si speri funzioni."
Finora è comunque chiaro, e accettato da (quasi) tutti, che prima di montare una turbina su di un tetto bisogna considerare delle problematiche molto enfatizzate rispetto a quando si utilizzano torri in aree rurali:
Il prezzo di una turbina installata varia tra i 300 ed gli 800 €/m2 di area spazzata. Nonostante sia uso comune parlare di prezzo a kW di potenza installata, preferiamo normalizzare il costo con l'area del rotore in quanto questa è proporzionale all'energia prodotta e non porta a dei confronti forvianti. Infatti c'è una grande differenza di produzione e di relativi costi tra due turbine dalla stessa potenza nominale e da rotori diversi.
Ci sono diverse società e metodologie che permettono di investire in piena sicurezza nel minieolico. Puoi trovare delle informazioni utili a capirne nella nostra scheda di approfondimento investire nel mini eolico.
La produzione di energia elettrica da impianti eolici di potenza inferiore a 200 kWe è incentivata tramite la cosidetta “tariffa onnicomprensiva”. Questa tariffa si basa ossia sul riconoscimento di una quota fissa, per una durata prestabilita di 15 anni e per ogni kWh prodotto dall’impianto. Tale incentivo è riconosciuto tramite legge dello stato per una durata predeterminata ad una tariffa a sua volta predeterminata e verrà aggiornato in in base all’inflazione programmata ogni 3 anni. Ciò significa che qualsiasi piano economico proposto all’acquirente di un impianto del genere, deve contenere un’analisi accuratissima sull’andamento dell’inflazione e dei tassi di interesse. Il piano, per risultare realmente significativo, deve pertanto essere attualizzato.
Le turbine eoliche e minieoliche sono tecnologie estremamente sicure, a patto che siano rispettati tutti gli standard di costruzione. In tal caso sono presenti almeno tre livelli di sicurezza che ci permettono di poter dire che questa è una delle tecnologie di produzione dell'energia più sicura in assoluto. Citando Paul Gipe, uno dei guru mondiali del minieolico :"..anche la manutenzione è estremamente bassa e l'affidabilità delle turbine misurata i termini di disponibilità alla produzione di energia quando il vento è presente è superiore al 98%." (Fonte: Paul Gipe. Wind Power Comes to Age. 1996)
Le turbine mini eoliche moderne sono dotate di adeguati sistemi di protazione che trasferiscono a terra le correnti e gli alti voltaggi senza che questi creino problemi al regolare funzionamento.
Il ghiaccio sulle pale si forma solo in particolari condizioni climatiche. Sono infatti necessari più giorni consecutivi al di sotto dello zero perchè ciò accada. In qualunque caso se la turbina è dotata di un sistema di monitoraggio degli sbilanciamenti del rotore o se vengono rispettate delle ragionevoli distanze di sicurezza il pericolo è evitato.
La curva di potenza è il risultato di una elaborazione statistica di registrazioni sul campo che descrive la potenza messa in rete della turbina alle diverse velocità del vento. Puoi trovare delle informazioni utili a capire in maniera più approfondita nella scheda di approfondimento Capire le specifiche tecniche
La maniera più semplice e diretta è consultare, se disponibili, i risultati dei test di misura effettuati da enti indipendenti ed accreditati. I costruttori o i rivenditori delle turbine sapranno darvi indicazioni in riguardo. Purtroppo però le curve di potenza non sempre sono sottoposte a test indipendenti e molte volte infatti sono più vicine alla fantasia che alla realtà mostrando performance che superano il massimo possibile in teoria.
Lo sviluppo dei progetti eolici di piccola e media taglia è spesso reso difficile proprio dalla mancanza di dati certificati sulle reali performance delle turbine eoliche. Il metodo più veloce per controllare se una curva di potenza è quantomeno “possibile” è controllare il coefficiente di potenza per le varie velocità del vento. Una delle teorie di base delle turbine eoliche, attribuita a Betz, dimostra che è impossibile convertire più del 59,3% dell’energia che passa a attraverso il rotore. Questo perchè l’aria in uscita dal rotore deve mantenere una quantità di moto tale da permettergli l’allontanamento. Se infatti tutta l’energia fosse convertita l’aria si fermerebbe e non lascerebbe più spazio all’altra in entrata. In pratica un coefficiente di potenza del 40% è ambizioso ma possibile, uno del 60% è irreale.
Le persone spesso ci chiedono quale sia la differenza tra rotori costituiti da due pale e quelli da tre. In linea generale si può affermare che il numero di pale non è un fattore che influenza l'efficienza della turbina. Sicuramente però più si cresce di taglia più un rotore bipala crea degli squilibri di carichi sulla torre (motivo per cui esistono pochi casi di turbine bipala di grande taglia) e, anche se in misura minima ed al massimo del 5%, un rotore bipala è meno efficiente di un rotore tripala. Questa differenza è però di solito bilanciata dal fatto che i rotori bipala sono sicuramente più economici.
Queste turbine vedono l'utilizzo di una macchina asincrona che, per determinati valori di scorrimento lavora da generatore di potenza attiva. Il principale vantaggio di questa installazione risiede nella costanza della frequenza, se il generatore è collegato ad una rete elettrica che la imponga (caso di un aerogeneratore in parallelo alla rete di energia), indipendentemente dalla velocità di rotazione delle pale (purchè essa sia superiore a quella di sincronismo) sembrerebbe la scelta più naturale per un impiego del genere, vista la non costanza della velocità di rotazione delle pale. Lo svantaggio risiede nella necessità di assorbire il saldo di potenza reattiva per il proprio funzionamento da cui la necessità di essere allacciata alla rete o, se in isola, di provvedere alla potenza reattiva con un opportuno banco di condensatori o tramite un generatore diesel.
Questo tipo di turbine prevedono un generatore sincrono spesso a magneti permanenti, che si trova però a generare a frequenza del tutto variabile dettata dalla la velocità del vento. Se questo poteva apparire un impedimento insormontabile anni addietro, con l'evolversi dei dispositivi allo stato solido (soprattutto in termini di potenze e costi), è risultato molto più naturale (e vantaggioso in termini di sfruttamento della risorsa vento) disporre di questi generatori, operando una necessaria conversione della potenza. Arriviamo quindi all'inverter, che provvede a raddrizzare in ingresso la corrente a frequenza variabile, trasformandola in continua e operando una nuova riconversione da continua in alternata a frequenza di rete.
No. Per gli impianti entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2008, la Tariffa Omnicomprensiva non è compatibile e dunque cumulabile, con altre forme di contributo. Ciò non toglie però che inserire una turbina minieolica nel vostro piano di sviluppo rurale non sia conveniente. Questa infatti vi permetterà di azzerare i vostri consumi energetici ed diversificare la vostra attività riducendone l'impatto ambientale.
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